Posted 18 hours ago
La dolcezza è come la minchia, va tirata fuori al momento giusto.
Posted 1 day ago
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(Source: divaneee)

Posted 1 day ago
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Posted 5 days ago
Posted 6 days ago
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We wanted flying cars, we got 140 characters.
Peter Thiel, commenting on the stagnation of technological development. (via nogginvoice)

(Source: edmundmichael)

Posted 6 days ago
Vorrei imparare il cinese per aver conferma che su almeno metà dei vostri tatuaggi c’é scritto “rosticceria, agosto sempre aperto”.
Posted 6 days ago
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Posted 1 week ago
Posted 1 week ago
Quand’anche la Costituzione riconoscesse a un Presidente del Consiglio le prerogative di cui Matteo Renzi è convinto di godere, l’arroganza con cui le vanta sarebbe ugualmente irritante. Fatto sta che la Costituzione formale non gliele riconosce, né il modo in cui è arrivato a Palazzo Chigi lo autorizza a vantarle in virtù di una Costituzione materiale che si vorrebbe attribuisca al leader del partito o della coalizione che ha vinto le elezioni politiche i poteri del Capo dello Stato in una repubblica presidenziale.
Mai candidato al ruolo che ricopre, questo stronzo cagato a forza – non riesco a trovare migliore definizione – non ha avuto altra investitura se non quella del risultato che il suo partito ha conseguito alle elezioni europee, risultato che in più di un’occasione, prima del voto, ha ripetuto non avrebbe avuto la valenza di un test per il suo governo. Governo di cui ha avuto la guida – de plano – perché intanto era diventato segretario del suo partito. Un partito al quale le elezioni politiche avevano dato una maggioranza parlamentare zoppa, capace di strisciare sulla pancia, pur di non tornare alle urne, solo rimangiandosi le promesse fatte in campagna elettorale, prima tra tutte quella di non stringere alcun tipo di alleanza con il centrodestra. È su questo mucchio di letame che il gallo gonfia il petto e fa chicchirichì, pensando che sia lui a far sorgere il sole.
Vuoto parolaio, presuntuoso come solo i veri ignoranti sanno essere, in un paese appena appena più decente potremmo al più vederlo correre da fermo in televendite di tapis roulant su Telefiesole 24. Ma il paese è nella merda ed è in congiunture come queste che il pallone gonfiato viene a galla a offrirsi come salvagente. Ipotiposi della mancanza di alternativa, faccia di cazzo e schizzetto di saliva, è il cadavere di turno che ci tocca aspettare sulla sponda del fiume.
Luigi Castaldi (via Malvino)

(Source: iceageiscoming)